Poggio Trevvalle · Maremma Toscana

Vini autentici,
carattere maremmano.

Poggio Trevvalle nasce dalla passione di Umberto e Bernardo Valle, che nel 1998 decidono di trasferire la loro esperienza di viticoltori dalla Puglia in Maremma, nel sud della Toscana. Fin dall'inizio l'obiettivo è di produrre vini che raccontino il territorio attraverso un'agricoltura senza chimica di sintesi ma fatta solo di terra, vigne, lavoro dell'uomo e nient'altro.

I vigneti sono distribuiti in tre Comuni: Campagnatico, Grosseto e Seggiano. Un mosaico di terroir molto diversi tra loro, da cui nascono i nostri Morellino di Scansano, il Montecucco Sangiovese, il Cabernet Franc ed il Vermentino.

Ogni bottiglia è il risultato di una scelta consapevole: lasciare che la natura faccia il suo corso, assecondandola con conoscenza e tecnica. Non costruiamo vini standardizzati a tavolino, non seguiamo mode e tendenze, ma accompagniamo l'uva di queste terre affinché diventi un'espressione sincera del carattere maremmano, libera da forzature enologiche e ideologiche.

Le Origini

Dal 1986 alla Maremma

Umberto Valle inizia la sua esperienza di viticoltore in Puglia, in provincia di Foggia. La prima vendemmia è la 1986. Nel 1998 con il fratello Bernardo decide di investire in Maremma per iniziare a produrre e commercializzare vino, invece che limitarsi a vendere le uve come in Puglia.

Fin dall'inizio l'obiettivo è stato quello di produrre vini in modo artigianale e nel rispetto delle tradizioni locali. Dopo vent'anni di cammino condiviso con il fratello Bernardo, dal 2018 Umberto porta avanti Poggio Trevvalle da solo, custode di quella visione iniziale e con lo sguardo rivolto a una viticoltura sempre più vitale e rispettosa del territorio.

L'Azienda

Nel cuore della Maremma

L'azienda vitivinicola Poggio Trevvalle è situata in Maremma, vasta area geografica della Toscana sud-occidentale. Il centro aziendale e la cantina sono alle porte del borgo denominato Arcille, posto a metà strada tra Campagnatico – piccola cittadina di origine medievale ricordata da Dante Alighieri nel Purgatorio della sua Divina Commedia quale sede della morte di Omberto Aldobrandeschi, nel settembre del 1259 – e la città di Grosseto, capoluogo della Provincia omonima.

Siamo prossimi alla confluenza tra il fiume Ombrone e il torrente Trasubbie, distante poco più di un chilometro dal centro aziendale.

La Filosofia

La nostra Filosofia: L'Agricoltura della Sottrazione

Il Pensiero

A Poggio Trevvalle abbiamo fatto una scelta di campo: togliere tutto ciò che è superfluo per ritrovare l'essenziale. Non crediamo in un'agricoltura che domina la natura, ma in una che ne asseconda la vitalità. Per noi, la qualità del vino si coltiva tra i filari.

I nostri Pilastri

Abbiamo tradotto la visione di Rudolf Steiner in gesti concreti. La nostra filosofia si poggia su basi solide, senza forzature ideologiche.

01

Nutrire la Terra, non la Pianta

Non usiamo concimi chimici che "gonfiano" la vite. Usiamo sovescio e compost per rendere il suolo vivo, permettendo alle radici di cercare da sole il nutrimento profondo.

02

La Forza della Vitalità

Applichiamo i preparati biodinamici per risvegliare le difese naturali delle piante. Una vigna sana è una vigna che non ha bisogno di "medicine" di sintesi.

03

Presenza, non Intervento

Passiamo più tempo a osservare che a trattare. La nostra tecnica è fatta di prevenzione e rispetto dei cicli naturali.

04

Enologia di Sottrazione

In cantina il nostro compito è non rovinare ciò che la terra ci ha dato. Fermentazioni spontanee, niente lieviti selezionati, niente manipolazioni. Lasciamo che l'annata si esprima senza filtri.

Il nostro impegno
Produrre vini che siano donatori di vitalità: questa è la bussola che orienta ogni nostra scelta, in vigna e in cantina.
01 01 · Missione

Il nostro lavoro quotidiano ha un obiettivo chiaro: produrre vini che siano "donatori di vitalità". Vogliamo che chi beve Poggio Trevvalle senta l'energia di una terra rispettata e la schiettezza di un lavoro artigianale, libero da compromessi industriali.

02 02 · Visione

Sogniamo un futuro dove l'agricoltura non sia più sfruttamento, ma rigenerazione. Vogliamo che Poggio Trevvalle sia il testimone di una Maremma autentica, dove ogni calice racconta una storia di libertà, salute e rispetto per chi verrà dopo di noi.